Biografia

Rudy Marra, all’anagrafe Rodolfo Giovanni Marra, nato a Galatina, nel Salento, nel 1964, è autore, compositore, scrittore, artista eclettico, non catalogabile e di indole sovversiva.
Laureato in Sociologia presso l’Università “Carlo Bo” di Urbino con la tesi “Massa e potere: l’esperienza delle masse giovanili contemporanee” una rilettura in chiave rock di “Massa e potere” di Elias Canetti.
Per ora vive e sopravvive in Emila Romagna, in provincia di Modena.

1980 – 2010

Debutta giovanissimo come autore, musicista e cantante.
Nel 1980 forma e fa parte di un gruppo punk “Joe Katarro e i cazzi acidi” per i primi esperimenti da garage e su palchi locali.
Nel 1985 firma il suo primo contratto editoriale per la Cappuccino srl di Marco Marati e pubblica nel 1986 il suo primo singolo da cantautore “Telefonami” / “Prima o poi me la paghi” per la Dischi Ricordi.
E’ del 1991 il suo primo album “Come eravamo stupidi” Epic-Sony, arrangiato e prodotto da Mauro Spina e Stefano Melone.
Nel disco è presente “Gaetano”, brano con cui partecipa al Festival di Sanremo1991 nella categoria Nuove Proposte ed è immediatamente premiato dalla critica. Il videoclip di “Gaetano” è in alta rotazione sui canali musicali come Videomusic.
Nel 1993 il brano “Gino e Fausto” di cui è autore e interprete viene utilizzato dalle reti Mediaset per i notiziari del Giro d’Italia, mentre la sigla delle tappe “E intanto gira e va” ha il testo a sua firma, ma cantata da Paolo Belli.
Nel 1995 esce l’album “Sopa d’amour” Polydor, il cui brano di punta è “Sono felice” power hit per RTL 102.5. La produzione artistica è di Mauro Spina e Gigi De Rienzo lo affianca negli arrangiamenti. Un disco che sfugge a tutte le catalogazioni: “La musica è una sopa (minestra, zuppa)” dichiara Rudy e, infatti, le influenze, gli stili si mescolano e fondono: tradizione popolare, melodia, musica classica, hip-hop, canzone d’autore, rock, ritmi sud-americani, funk, jazz, reggae. Una sopa!
Il videoclip di “Sono felice” è firmato dal regista Luca Lucini su idea di Rudy ed è un chiaro riferimento ad alcune sequenze di “C’era una volta in America” di S. Leone.
Nel tour a seguire partecipa, insieme ad altri,  al progetto “Max generation” che raggruppa i migliori nuovi artisti del rock e della canzone d’autore italiana che culmina con “Sonoria” mega festival live al Parco Acquatica di Milano organizzato da Barley Arts di Claudio Trotta e con ospiti internazionali di rilievo: Faith no More, J. Page e R. Plant, Terence Trent D’Arby, Sheryl Crow…
Nel 2000 è autore del testo di “Via di qua” colonna sonora del film “Al momento giusto” di Giorgio Panariello e cantata da P. Belli.
Nel 2001 incide un disco solo per il mercato francese “Le parole d’amore” Alabianca/Last Call records a cui segue un tour con date anche all’Espace Kiron di Parigi.

Nel 2006 pubblica il suo primo romanzo “L’utente potrebbe avere il terminale spento” per Zona ed., un racconto surreale sul tema della comunicazione.

Nel 2007 esce l’album “Sono un genio ma non lo dimostro” Alabianca/Warner
Riceve nel 2008 vari premi relativi al nuovo disco, come il premio Mariposa a Isola delle femmine (PA) e il premio G. Lo Cascio a S. Andrea apostolo dello Jonio (CZ). Secondo Audiocoop è tra le migliori 20 produzioni indipendenti dell’anno solare.
Vengono prodotti due videoclip “Amore di contrabbando” e “Trompe l’oeil” con la regia di Fernando Maraghini ed Erica Pacileo.

Nel 2010 porta in giro per l’Italia uno speciale progetto live in formazione acustica “Il signor U e l’impossibilità di dire certe cose”, un incrocio di musica, teatro, letteratura e arti visive insieme alla sua Sopaband e all’artista Emanuela Ascari.

2011 – 2020

Nel 2011 vara il rivoluzionario progetto live “C’è da bruciare tutto!” con la band Rudy & The M.O.B. di cui è leader e fondatore e che vede la partecipazione straordinaria di Dana Colley sax baritono e co-fondatore dei Morphine (Boston USA). Un incrocio di alternative rock, blues, free jazz, punk che lui stesso definisce e battezza “free punkluezz”. In un certo senso si allontana completamente dal mondo cantautorale e si dissocia, sue parole, “dal vecchiume retorico della musica italiana!”
Da quel momento Rudy non solo abbandona certi canoni di scrittura e di interpretazione, ma cambia anche lo strumento musicale con cui compone ed esegue la sua musica, non più chitarra o pianoforte, ma, prima, un basso-chitarra a 3 corde “bassarra” e poi un basso a sole 2 corde, entrambi suonati con l’uso dello slide. Una sorta di gemellaggio davvero nato in maniera casuale, non voluto, con la band americana dei Morphine e del loro leader bassista (a 2 corde) Mark Sandman. “fratelli, non gemelli!” puntualizza Rudy al suo fraterno amico americano Dana Colley, per chiarire che si tratta pur sempre di low rock, ma con una sua personale caratterizzazione italiana. Durante il tour semi-clandestino viene registrato il bootleg “C’è da bruciare tutto – live in ca’ di Ferra”, distribuito brevi-manu solo al pubblico dei live.
Nel 2014 è autore, interprete e regista dell’opera rock “Fino a quando? V. Van Gogh ed io, e gli altri” con la presenza sul palco dell’attore Angelo Argentina oltre alla band The M.o.b. Un vero concerto rock innestato di teatro, video, pittura, letteratura e che prende come spunto la corrispondenza epistolare tra Vincent Van Gogh e il fratello Theo per parlare, più in generale, della difficoltà di essere artisti, anzi, artisti unici. Il live debutta a maggio 2014 presso il Teatro Alberione di Modena.

Nel 2016 pubblica il secondo romanzo “Le facce” Zona ed., in realtà sarebbe meglio definirlo un racconto breve, una storia ambientata a New Orleans, dal diario di uno psicoterapeuta Frank Saltarino il dramma di un pittore alla ricerca del ritratto perfetto, divino.
Nello stesso anno collabora con lo scrittore Fulvio Abbate per le musiche dello spettacolo “Il teatro degli oggetti” di e con Fulvio Abbate presso il Teatro Vascello di Roma.

Nel 2017 inizia la collaborazione con il Diapason studio di Roma e con Simone Satta sound engineer per la produzione del nuovo album, un concept, con molti ospiti illustri tra i musicisti, ad oggi non ancora rilasciato anche causa vicenda Covid-19.

Come autore ha scritto negli anni brani per Giusy Ferreri, C. De Andrè, P. Belli, Tosca, A. Lo Coco, A. Haber, P. Bulgari, Al Bano e Alan Tsarikati (un brano uscito per il mercato russo, in italiano e anche tradotto in lingua madre), per l’italo francese Claire è autore dell’adattamento in italiano di Amoreux solitaires di Lio, (“Amori solitari”)…

CONTROMANO SEMPRE! è lo slogan che lo contraddistingue da una vita.